Chi soffre di ipotiroidismo può bere il latte di mandorla?

Domanda di: Dr. Maruska Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Problemi alla tiroide: i pareri sono contrastanti, ma in linea generale è preferibile non consumare latte di mandorla. Le mandorle rientrano tra gli alimenti definiti gozzigeni, in quanto inibisce l'assorbimento di iodio.

Chi soffre di ipotiroidismo può mangiare le mandorle?

GLI ALIMENTI SCONSIGLIATI

La Siedp sconsiglia l'assunzione di alcuni tipi di vegetali e frutta secca che possono bloccare l'assimilazione di iodio e limitare la capacità della tiroide di regolare il metabolismo. Nella lista nera sono inseriti: soia, spinaci, cavoli, ravanelli, mandorle, pinoli, nocciole e arachidi.

Chi non può bere il latte di mandorla?

Appurato quali sono i benefici del latte di mandorla, un cenno meritano le controindicazioni. Chi soffre di calcoli renali non dovrebbe consumarlo in quantità eccessive per il suo contenuto di ossalato di calcio.

Quali benefici ha il latte di mandorla?

Il consumo di latte di mandorla è di grande aiuto per chi ha problemi di colesterolo e trigliceridi. Migliora i livelli del colesterolo buono (HDL) e riduce quelli del colesterolo cattivo (LDL). Rispetto all'olio d'oliva, riduce di due volte i livelli di colesterolo. Inoltre, rafforza il cuore.

Quanto latte di mandorla si può bere in un giorno?

Può essere aggiunta al caffè e può essere consumata anche come bevanda rinfrescante soprattutto durante l'estate. Il latte di mandorla si può bere anche caldo. Si consiglia, però, di non consumare più di 3 bicchieri al giorno per non eccedere con le calorie.

Latte di mandorle, tutte le proprietà gli usi e i benefici