Chi soffre di pressione alta può mangiare le olive?
Domanda di: Dr. Marzio Martinelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Le olive nere contengono grassi monoinsaturi utili a ridurre il rischio di aterosclerosi e ad aumentare il colesterolo buono. Studi recenti hanno dimostrato i grassi monoinsaturi, che si trovano nelle olive possono aiutare a diminuire la pressione sanguigna.
Le olive conservate in salamoia, ad esempio, saranno particolarmente ricche di sale e quindi controindicate, o quantomeno da consumare con moderazione, in caso di ipertensione.
Il consumo di olive rifornisce l'organismo di numerose sostanze benefiche per la salute, come gli acidi grassi monoinsaturi, alleati di cuore e arterie perché aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono.
Grazie ai loro grassi monoinsaturi, le olive aiutano a ridurre il rischio di aterosclerosi e sono utili per aumentare il colesterolo buono, oltre a contenre nutrienti antiossidanti (soprattutto le olive nere) che contribuiscono persino a prevenire malattie cardiache.
In una razione giornaliera da 1500 calorie l'apporto equilibrato di olio extravergine di oliva è di 3 cucchiaini (150 kcal). È utile “barattare” le 50 kcal di un cucchiaino d'olio con un analogo valore calorico fornito però da olive: ad esempio 8 olive verdi medie oppure 6 medie nere.