La prima tetrarchia. Nel 293 è creato il sistema tetrarchico con la nomina di due Cesari, Costanzo e Galerio, l'uno Erculio, l'altro Giovio. I due Cesari vengono adottati dagli Augusti, sono dunque loro filii, e loro eredi al trono, ma anche loro generi, dal momento che ne sposano le figlie.
Nel 293 ebbe origine la tetrarchia: i due Augusti, Diocleziano e Massimiano nominarono due Cesari, Caio Galerio e Costanzo Cloro, con i quali si spartirono i territori dell'Impero e che sarebbero loro succeduti.
Caesar) Titolo distintivo degli imperatori romani e dei loro discendenti maschili, derivato dal cognome di Gaio Giulio C. che fu trasmesso al figlio adottivo Ottaviano (poi Augusto) e ai suoi discendenti, e divenne titolo con la sua assunzione da parte di Claudio. Dal tempo di Adriano lo ebbe solo l'erede al trono.
Il 1º maggio del 305 Diocleziano e Massimiano abdicarono: i loro due cesari diventarono augusti, Galerio per l'oriente e Costanzo Cloro per l'occidente, e provvidero a nominare a loro volta i propri successori designati: Galerio scelse Massimino Daia e Costanzo Cloro scelse Flavio Valerio Severo.
Nel 293, Diocleziano nominò Galerio suo Cesare, e Massimiano fece altrettanto con Costanzo Cloro. Il territorio dell'Impero venne ripartito in dodici diocesi che raggruppavano più province (aumentate di numero).