Anche se in maniera generica, si può affermare che gli squali, occupando il vertice della catena alimentare, non hanno predatori naturali: uno solo è l'”animale” che minaccia quotidianamente la loro esistenza. L'uomo!
Le orche uccidono gli squali bianchi e si alimentano di questi ultimi solo in casi straordinariamente rari. Ciò appare particolarmente interessante quando si consideri che le due specie sono frequentemente presenti nelle stesse aree geografiche in diverse aree del mondo.
Ma non è così: l'orca può cacciare e uccidere il grande squalo bianco, soprattutto con i suoi classici metodi di caccia in gruppo. In inglese le orche si chiamano anche "killer whales" proprio perché sono capaci di uccidere e nutrirsi di altri grandi animali marini, compresi cetacei come le balene.
Nella sfida orca assassina vs squalo bianco vince l'orca: questo mammifero marino riesce a cacciare e uccidere lo squalo bianco non per mangiarlo interamente ma per nutrirsi di una parte considerata dall'orca “molto prelibata”: il fegato.
"Se è possibile, colpitelo con una pinna o prendete il primo oggetto a disposizione e dateglielo sul naso", raccomanda Burgess. Altri punti deboli del re dei mari sono gli occhi e le branchie. Colpirlo lì disorienterà lo squalo, guadagnando secondo Burgess una preziosa opportunità per uscire dall'acqua.