Chi stabilisce la riduzione della capacità lavorativa?

Domanda di: Ubaldo Monti  |  Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026
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La riduzione della capacità lavorativa è stabilita da una Commissione Medica operante presso l'ASL, integrata da un medico dell'INPS, che valuta l'invalidità civile, o dal medico legale dell'INAIL per infortuni sul lavoro. Questo accertamento, basato su patologie fisiche o psichiche, determina in percentuale la riduzione permanente della capacità lavorativa.

Chi certifica la riduzione della capacità lavorativa?

L'accertamento dello stato di handicap viene effettuato dalla Commissione Medica ASP degli Invalidi Civili opportunamente integrata da un operatore sociale e da un esperto. La Commissione Medica della ASP fissa la data della visita medica e ne da comunicazione al richiedente.

Chi accerta la riduzione della capacità lavorativa?

Come azienda in obbligo puoi rivolgerti al Centro per l'impiego per chiedere il riconoscimento nelle quote di riserva di lavoratori con disabilità in costanza di rapporto di lavoro, previa autorizzazione da parte dei servizi del collocamento mirato. La normativa di riferimento è l'articolo 4 della legge 68/1999.

Cosa significa riconosciuta ridotta capacità lavorativa?

È considerato invalido il lavoratore la cui capacità lavorativa sia ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. La legge stabilisce i requisiti sanitari e contributivi richiesti. Non è invece necessaria la cessazione dell'attività lavorativa.

Come si calcola la riduzione della capacità lavorativa?

La formula per il calcolo della perdita di capacità lavorativa è la seguente: R (reddito) x C (coefficiente di capitalizzazione) x P (perdita capacità lavorativa specifica in percentuale) – S (scarto tra la vita fisica e quella lavorativa, pari al 10%).

Riduzione capacità lavorativa: quando e in che misura è pensionabile? | Tutela360 Ep.3 St.1