Il taglio dei capelli alle suore, tradizionalmente noto come tonsura, è un rito simbolico di sottomissione a Dio e rinuncia alla vanità che avviene solitamente al momento dell'ingresso nella vita religiosa. In passato veniva praticato da superiori o con ritos appositi, mentre oggi molte suore gestiscono la cura dei capelli personalmente, spesso tagliandoli o accorciandoli per comodità sotto il velo.
Delle «suore cappellone» restano i ricordi e la casa di lungadige Matteotti: la occupa ancora in parte la Caritas, destinata però a traslocare in via Trezza. Poi sarà la Curia, proprietaria dell'immobile, a decidere se riutilizzarla o metterla in vendita. Le Figlie della Carità erano state chiamate a Verona nel 1919.
Le donne cristiane iniziarono a indossare il velo come segno di devozione e sottomissione, un'usanza che perdura ancora oggi tra le suore, le quali lo indossano come espressione della loro consacrazione a Cristo. Indossare il velo rappresenta un atto di reverenza nei confronti di Dio e del luogo sacro.
💇La bizzarra capigliatura simboleggiava la loro devozione e completa sottomissione a Dio. Il taglio dei capelli, definito tonsura, veniva praticato con un rito apposito al momento dell'ingresso del novizio nella vita religiosa e si diffuse a partire dal V-VI secolo, rimanendo in vigore fino all'età contemporanea.