Domanda di: Italo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Giovanni Malatesta, o Gianciotto, detto anche "Gianne lo Sciancato" (Verucchio, 1245 circa – Pesaro, 1304), è stato un politico e condottiero italiano, noto per essere stato autore dell'omicidio degli amanti Paolo
Paolo
Paolo Malatesta, detto il Bello (Verucchio, 1246 circa – Rimini, 1285), è stato un nobile italiano, figlio terzogenito di Malatesta da Verucchio (il dantesco Mastin Vecchio) e della prima moglie Concordia dei Pandolfini. Fu il capostipite del ramo dei Malatesta di Ghiaggiolo (o Giaggiolo), nell'Appennino forlivese.
Gianciotto Malatesta, signore di Rimini, uccide barbaramente la moglie ravennate Francesca Da Polenta e il di lui fratello Paolo Malatesta, dopo averli sorpresi in atteggiamenti intimi”.
Si può immaginare la scena: Gianciotto irrompe nella stanza del castello mentre Paolo e Francesca si baciano; il “Bello” tenta di fuggire da una botola, ma inciampa e cade; Francesca gli fa scudo col suo corpo, e Giovanni li trafigge entrambi.
Nella Commedia, i due giovani raffigurano le principali anime condannate alla pena dell'inferno dantesco nel II cerchio cioè quello dei lussuriosi. In vita furono cognati (Francesca era infatti sposata con Gianciotto, fratello di Paolo) e questo amore li condusse alla morte per mano del marito di Francesca.
Paolo e Francesca sono pur sempre “peccator carnali” che “la ragion sommettono al talento”. Perciò li travolge il vento come contrappasso del loro essersi lasciati travolgere da brama, concupiscenza, passione, lussuria, ovvero l'inglese lust.