Come azzerare i debiti con Agenzia delle Entrate?

Domanda di: Dr. Umberto Barone  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La richiesta da rivolgere all'ente si chiama “autotutela”. Con l'autotutela chiedi all'ente di correggere il proprio errore. Se l'ente annullerà in tutto o in parte il debito, invierà all'Agenzia lo “sgravio”, cioè l'ordine di annullare il debito. L'Agenzia in questo modo cancellerà quel tributo dalla cartella.

Quali debiti vengono annullati?

Con la Legge di bilancio 2023 le cartelle dell'importo massimo di 1.000 euro vengono eliminate. Non tutte, ma solo quelle dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, quindi vecchie di 7 anni rispetto al 2023. Finiscono dritti nel bidone tutti i vecchi debiti che non possono più essere più riscossi dal Fisco.

Chi ha diritto alla cancellazione delle cartelle esattoriali?

I debiti che possono essere oggetto di Stralcio devono riferirsi: alle persone fisiche che hanno percepito nell'anno d'imposta 2019 un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro. Per tali soggetti vengono considerate: le Certificazioni uniche 2020.

Quando va in prescrizione un debito con Agenzia delle Entrate?

In linea generale, tutte le imposte e le tasse riscosse dall'Agenzia delle Entrate, e quindi dovute allo Stato, si prescrivono nel termine di 10 anni.

Come patteggiare con l'Agenzia delle Entrate?

Ebbene, ad oggi, non esiste alcuna norma che consenta di “patteggiare” i debiti con l'Agenzia Entrate Riscossione. Quindi, è esclusa a priori la possibilità di presentare un saldo e stralcio, ossia una decurtazione del debito con un pagamento forfettario.

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