Come benedire l'ostia?

Domanda di: Ciro Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (3 voti)

Benedizione: il celebrante, impugnando l'ostensorio (per mezzo del velo omerale, indossato da solo o sopra il piviale, a seconda dell'importanza della celebrazione), traccia sui fedeli un segno di croce. In questa particolare benedizione l'officiante non pronuncia nessuna formula restando pertanto in silenzio.

Cosa si risponde quando si prende l'ostia?

Il modo più comune è quello di prendere l'ostia con le mani. Ecco come fare. In primo luogo, si dovrebbe mettere la mano destra sotto la sinistra, poi camminare di fronte al sacerdote o al ministro straordinario, guardarlo mentre presenta "il Corpo di Cristo" e rispondere "Amen".

Cosa fare dopo aver preso l'ostia?

Ricevendo il Corpo del Signore il fedele risponde dicendo "Amen" e fa un inchino con il capo in segno di rispetto. Non si prende l'Ostia dalle mani del sacerdote ma la si riceve sul palmo della mano. L'Ostia non si stringe tra le mani e non si spezza per nessun motivo prima di ingerirla.

Come si fa la benedizione eucaristica?

Il Sacerdote prende dal tabernacolo l'Eucaristia e la depone nell'ostensorio sull'altare. A questo punto si fa la genuflessione e ci si inginocchia: si incensa il Corpo del Signore restando in ginocchio e dopo qualche istante di preghiera silenziosa ci si alza, si fa una nuova genuflessione e si ritorna in sacrestia.

Cosa dire al momento della consacrazione?

Durante l'elevazione del calice, puoi dire: “Signore manda alla tua Chiesa tanti e santi sacerdoti. Oppure: Eterno Padre, ti offro il corpo, il sangue, l'anima e la divinità del Nostro Signore Gesù Cristo in sconto dei miei peccati per i bisogni della santa Madre Chiesa e di quelli di tutto il mondo.

www.barinedita.it. L'ostia, a San Marcello se la fanno loro: costa meno e non si attacca