Il metro. Il verso è ciò che ci fa distinguere un verso poetico da un testo letterale. Il verso è composto da sillabe metriche che vanno da un minimo di due a un massimo di undici. Il metro quindi misura il verso e calcola il numero delle sillabe metriche.
L'analisi metrica del testo dovrà essere seguita dalla ricerca delle figure retoriche, dalla parafrasi e dal commento al testo. Per riuscire bene nell'analisi del testo poetico, ricorda di esercitarti molto, inizialmente con l'ausilio di esempi tratti da analisi già svolte.
I versi si classificano per il numero delle sillabe di cui sono composti: nella lingua italiana si hanno dieci tipi di versi, di cui cinque parisillabi (2, 4, 6, 8 o 10 sillabe) e cinque imparisillabi (3, 5, 7, 9 o 11 sillabe).
Per farlo basta conteggiare il numero di sillabe presenti nel verso (operazione che tecnicamente è detta computo metrico). Le sillabe metriche, però, non sempre corrispondono a quelle grammaticali ed è qui che entrano in gioco le figure metriche.
A seconda del numero di sillabe, da quattro a undici, le poesie si dividono in: quadrisillabo, quinario, senario, settenario, ottonario, novenario, decasillabo ed endecasillabo. L'endecasillabo, con versi di undici sillabe, è la metrica più diffusa.