Come capire se è diffamazione?

Domanda di: Lazzaro Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Si ha diffamazione quando si lede altrui reputazione commessa in assenza del soggetto passivo e comunicando con più persone. Dunque, se l'offeso è presente non può aversi mai diffamazione. Il soggetto passivo, anche se fisicamente presente, può ritenersi assente quando non sia in grado di percepire l'offesa.

Come si dimostra il reato di diffamazione?

Le prove da allegare alla querela per diffamazione cambiano a seconda delle modalità con le quali è stato commesso il reato. È chiaro che se la diffamazione è avvenuta “dal vivo” la prova fondamentale sarà la testimonianza di chi ha percepito le parole infamanti nei confronti della persona offesa non presente.

Quali sono i tre elementi costitutivi del reato di diffamazione?

Gli elementi costitutivi del delitto di diffamazione sono tradizionalmente individuati nell'offesa all'onore o al decoro altrui, nella comunicazione con più persone e nell'assenza della persona offesa: a differenza del delitto di ingiuria ex art. 594 cod.

Quali sono le parole per diffamazione?

Ad esempio, secondo la Cassazione, dire «sei un coglione» è diffamazione se il senso dell'affermazione – dispregiativa – è quello di offendere una persona, additandola come stupido, negligente; non lo è invece se la si dice col senso di “sprovveduto, ingenuo”.

Quando ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione?

Il delitto di diffamazione è procedibile a querela della persona offesa: pertanto si instaurerà un procedimento penale solo qualora la vittima della diffamazione sporga una querela contro il reo, nel termine di tre mesi dal momento in cui sia venuta a conoscenza del reato in suo danno.

Diffamazione non più punita penalmente | avv. Angelo Greco