Domanda di: Ing. Germano Rizzi | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Se i livelli di catecolamine sono alti, una tomografia computerizzata (TC), una risonanza magnetica (RMI) o un altro esame di diagnostica per immagini può aiutare a localizzare il feocromocitoma. Può rivelarsi utile anche un esame che utilizzi sostanze chimiche radioattive che tendono ad accumularsi nel feocromocitoma.
Il feocromocitoma è un tumore delle cellule cromaffini che secernono catecolamine, tipicamente localizzato nei surreni. Esso provoca ipertensione persistente o parossistica. La diagnosi si basa sul dosaggio ematico e urinario dei metaboliti delle catecolamine.
Quali esami fare per controllare le ghiandole surrenali?
In presenza di un quadro clinico sospetto vengono prescritti esami del sangue e delle urine per dosare i livelli degli ormoni surrenalici. Vengono inoltre eseguite indagini strumentali, quali l'ecografia e la tomografia computerizzata (TC) addominale.
Il feocromocitoma, ha effetti simili con tachicardia, cefalee e sudorazione aumentata. L'eccesso di cortisolo, infine, provoca un aumento del peso, aumento degli zuccheri con conseguente diabete, irsutismo, deformazione del volto che prende la forma cosiddetta a “luna piena” e comparsa di smagliature rosse sull'addome.
Se il feocromocitoma è maligno, occorre sottoporre il paziente a cicli di radioterapia e chemioterapia. Se per qualche ragione il tumore non può essere asportato chirurgicamente, la terapia medica può controllare la malattia con un trattamento farmacologico che agisce sugli effetti dell'eccesso di ormoni.