Domanda di: Dott. Kai Benedetti | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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I verbi servili (volere, potere, dovere, talvolta sapere, osare, preferire) sono tali quando reggono direttamente un infinito, arricchendone il significato con sfumature di necessità o volontà. Sono autonomi se usati da soli con significato proprio (es. "Voglio un gelato"). Nei tempi composti, il servile prende l'ausiliare del verbo all'infinito.
verbo autonomo, nel senso di “esistere, stare trovarsi”: “Sono davanti al ristorante, ti aspetto!”. copula che unisce il soggetto ad un nome o un aggettivo all'interno del predicato nominale.
Quando sono usati come verbi autonomi, volere, potere e dovere vogliono l'ausiliare avere: ho voluto, abbia potuto, avrei dovuto, ecco tre tempi composti formati con l'ausiliare avere.
I verbi potere, dovere e volere sono considerati verbi modali o servili perché servono all'infinito che di solito li segue aggiungendo un'idea di possibilità, volontà, obbligo o necessità.
I verbi che si usano generalmente uniti a un verbo all'infinito si chiamano: servili: dovere, potere, volere; • fraseologici: cominciare, smettere, cercare...