L'istrice non lancia i propri aculei, contrariamente alla credenza popolare. Si difende conficcandoli nella pelle del predatore attraverso un attacco diretto o una "schienata", ovvero correndo all'indietro o lateralmente contro l'aggressore quando si sente minacciato. Gli aculei, staccandosi, rimangono piantati grazie a microscopici uncini.
In caso di pericolo, l'animale può muoversi lateralmente o all'indietro con le punte degli aculei rivolte verso l'aggressore, e se realmente provocato può caricare all'indietro, lasciando qualche aculeo conficcato nel predatore, talvolta causando ferite gravi.
Insomma, se lasciati in pace, gli istrici non sono in grado di nuocere a nessuno e sopratutto non sono per niente aggressivi o territoriali. Come detto, l'istrice non è in grado di 'scagliare' gli aculei contro il suo predatore e non è affatto pericoloso per l'uomo.
L'istrice non è un animale pericoloso per l'uomo, a patto che lo si lasci in pace. Naturalmente, gli aculei possono essere molto pungenti quindi se entrano in contatto con la pelle umana o peggio ancora con il muso di un cane possono essere molto dolorosi.