Domanda di: Dott. Albino De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Come farlo davvero bene (i punti essenziali):
Un altro sistema che molti allenatori AMANO è di aggiungere più gambate a Delfino in immersione mano a mano che le bracciate diminuiscono. Aggiungi più colpi di gambe e più allungo e rollìo. Fai il possibile per spremere tutto quello che puoi da ogni singola bracciata.
I risultati sulla linea si vedono dopo qualche mese di esercizio costante (almeno un paio di volte alla settimana): il corpo si modella, tutti i muscoli diventano tonici e scattanti mantenendo l'armonia delle forme. Di solito, si pensa che il nuoto sia uno sport ideale per chi soffre di mal di schiena.
La posizione di partenza corretta per una bracciata ottimale, prevede che il viso guardi verso il fondo della vasca e che la schiena e le anche siano alte, verso la superficie. All'inizio della bracciata, il palmo della mano deve guardare verso il basso e il polso dovrà essere più alto delle dita.
Il nuoto un'attività che sviluppa soprattutto le braccia, le spalle, pettorali, addominali e dorsali. Il nuoto porta quindi grandi vantaggi a tutto il busto. Ma nuotare non solo fa bene al rafforzamento muscolare, è anche un ottimo esercizio per migliorare il coordinamento tra braccia e gambe.
La mano deve essere leggermente posta verso il basso, come quando si scava nella sabbia ad esempio, ed il gomito tenuto alto. Una volta in acqua, il braccio deve distendersi, allungarsi e agevolare il movimento del rollio, abbassando dunque leggermente la spalla del braccio disteso.