Come distinguere l'alloro velenoso da quello buono?

Domanda di: Modesto Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026
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L'alloro commestibile (Laurus nobilis) si distingue dal lauroceraso tossico (Prunus laurocerasus) principalmente per le foglie: quelle del primo sono più piccole, allungate, coriacee, dal margine ondulato e profumate di spezie, mentre il lauroceraso ha foglie più larghe, lucide, seghettate e odorano di mandorla amara se spezzate.

Come distinguere l'alloro commestibile?

Per distinguere l'alloro tossico (lauroceraso) da quello commestibile (Laurus nobilis), confronta le foglie e l'odore: l'alloro tossico ha foglie più larghe e lucide, e se spezzate emettono un odore di mandorla amara, a differenza dell'alloro commestibile, le cui foglie sono sottili, allungate e profumate di spezie.

Qual è il lauro velenoso?

A causa dei semi e dello strame di foglie velenosi, il lauroceraso è di scarso interesse per gli animali selvatici nei giardini, può venire utilizzato per il nido dagli uccelli. Tutta la pianta è velenosa per l'uomo, ad eccezione della polpa del frutto che secondo alcuni autori non lo è o lo è solo leggermente.

L'alloro in cucina è velenoso?

Il consumo delle foglie di alloro NON presenta alcuna tossicità.

Si possono mangiare le foglie di alloro cotte?

Aggiunte nei piatti a lunga cottura le foglie d'alloro rilasciano tutto il loro aroma. Si possono aggiungere foglie di alloro agli stufati di carne o pesce, alle zuppe, alle marinate e ai sughi per la pasta. Si abbina bene con: fagioli, selvaggina, lenticchie, patate, risotto, crostacei, minestre e pomodori.

Una Pianta che "Guarisce tutto, fuorché la morte"