Per ottenere un bianco intenso e vivo, come ultima fase della finitura, viene eseguita la rodiatura, un processo galvanico che depone sulla superficie del gioiello uno strato di qualche millesimo di millimetro di Rodio, un metallo nobile bianco brillante.
Tramite il processo di rodiatura e previa sgrassatura molto accurata l'oggetto viene “rivestito” tramite un bagno galvanico di un sottilissimo strato di rodio dello spessore variabile, ma comunque nell' ordine di pochi micron. Questo basta a conferire al gioiello l'aspetto “bianco e brillante” che tutti conosciamo.
L'oro si rovina? Come tutti i metalli, in alcune situazioni, l'oro può essere danneggiato. Ad esempio, se indossiamo dei gioielli d'oro durante un bagno in mare, questi perderanno colore e verranno danneggiati dall'acqua e dal sale. L'oro si mantiene però più a lungo nel tempo rispetto ad altre leghe.
L'oro vero è sempre contrassegnato con una punzonatura, un segno impresso sulla sua superficie che riporta la quantità di oro contenuta nell'oggetto. È solitamente espressa in millesimi, con valori da 1 a 999, dove il più comune è 750, o in carati: in questo ultimo caso (10k, 14k, 18k, 22k e 24k, oro purissimo).
Detto questo, perchè si ossida? L'oro 24 kt NON può ossidarsi, è l'oro 18 kt infatti ad ossidarsi, perchè tra i metalli usati per realizzare la lega vi è il RAME che si ossida al solo contatto con l'aria. L'ossidazione si presenta con delle piccole macchie di colore più scuro, spesso tendono al rosso.