La periodica spazzolatura e la pulizia dei prosciutti assieme alle pulizie a fondo dei pavimenti, possono attenuare la proliferazione. L'uso di acaricidi deve essere eseguito con grande attenzione e mai direttamente sul prosciutto onde evitare la contaminazione chimica.
L'impiego di mezzi fisici è in fase di sperimentazione e si pone come obiettivo la riduzione della carica ambientale degli acari. Tra questi, è stato testato l'uso di basse temperature. Le prove hanno evidenziato degli ottimi risultati su tutti gli stadi dell'acaro Tyrophagus putrescentiae a – 18 °C per 5 ore.
Gli acari della polvere sono minuscoli insetti appartenenti alla famiglia dei ragni (aracnidi e artropodi), di dimensioni fra i 200 e i 400 millesimi di millimetro. Sono, dunque, invisibili ad occhio nudo ma solo tramite lente d'ingrandimento o microscopio.
Un trattamento efficace per alleviare le infiammazioni provocate dagli acari della pelle è l'utilizzo di formule o creme solfosaliciliche: grazie alla presenza di zolfo è possibile ottenere una spiccata azione acaricida in grado di eliminare il sebo in eccesso dalla cute.
Infatti i piccoli puntini bianchi sono chiamati Tirosina o Agglomerati di Tirosina e si formano grazie alla scomposizione delle proteine soprattutto in quei prosciutti dalla stagionatura importante, direi dai 24 mesi e oltre.