Domanda di: Giorgio Farina | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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La cena nel Medioevo, solitamente consumata poco prima del tramonto, variava drasticamente in base al ceto sociale: i nobili banchettavano con carni arrosto speziate, selvaggina e salse complesse, mentre i contadini si limitavano a zuppe di legumi, cereali (farinate), pane nero e formaggio. Non esistevano le portate moderne, ma si servivano tutti i cibi contemporaneamente, spesso mangiando con le mani o usando il pane come piatto.
Durante il Medioevo le carni, le verdure e la frutta di qualità migliore erano destinate, in gran parte, alla tavola del ricco. Durante l'inverno si macellavano un gran numero di bestie e si salavano. Pochi potevano permettersi la carne consumata sotto sale; per lo più era carne di maiale, di agnello o di pollo.
Nel Medioevo non esistevano le portate ma si usava mettere tutti i cibi a tavola e mangiare indifferentemente l'uno o l'altro in base ai propri gusti. Non esisteva ancora la forchetta pertanto si mangiava con le mani o, nel caso di zuppe e stufati, con il cucchiaio.
Soprattutto cereali. “Grano, orzo e segale erano fondamentali per soddisfare il fabbisogno di carboidrati, spesso sotto forma di pane o porridge”, conferma l'esperta. È interessante notare anche che la colazione, come la intendiamo oggi, non era prassi comune nel Medioevo.