Domanda di: Radio Marini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La diseredazione nel testamento
In questo caso si può punire chi diventerebbe erede per legge, scrivendo in un testamento di volerlo escludere dalla propria successione. In tal modo, costui non erediterà nulla e i beni del defunto andranno a tutti gli altri eredi.
Le leggi italiane sull'eredità hanno come obiettivo quello di garantire l'uguaglianza tra gli eredi legittimi, così da impedire eventuali esclusioni. Di conseguenza, non è possible escludere un proprio figlio dall'eredità, tranne nel caso di figlio indegno e dunque egli viene diseredato.
Basterà semplicemente scrivere nel testamento che tali soggetti vengono esclusi dalla successione (in tal modo costoro non riceveranno alcunché e l'eredità andrà agli altri eredi). Basterà scrivere nel testamento: “Escludo dalla mia successione mio fratello Tizio” oppure “Diseredo mia sorella Caia”.
Possono essere diseredati però i fratelli e i loro discendenti o altri parenti del defunto che non rientrino nella categoria dei legittimari. Per diseredarli basterà aggiungere una nota nel testamento in cui si afferma che si esclude dalla successione una determinata persona, ad esempio, "Diseredo mia sorella…".
Ci sono due modi per diseredare una persona. La prima, ed anche la più facile, consiste nel non menzionare il soggetto all'interno del testamento. La seconda invece è attraverso un'espressa disposizione testamentaria ossia con una dichiarazione con cui il testatore dichiara di voler diseredare il soggetto in questione.