Domanda di: Ing. Giobbe Montanari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Mobilità Articolare e Flessibilità Come la maggior parte delle arti marziali, il karate fa grande uso degli arti inferiori, mobilità articolare e flessibilità muscolare sono quindi una caratteristica fondamentale da possedere e allenare se vuoi diventare un bravo karateka, sia che tu pratichi kata o kumite
kumite
Kumite si compone della parola kumi, che significa "mettere insieme", e della sillaba te, che significa mano. Per kumite si intende quindi l'incontrarsi con le mani: nel confronto reale come in quello di palestra è necessario un avversario.
Il karate è un'attività particolarmente adatta ai bambini e alle bambine. Grazie ad esso i piccoli imparano a conoscere il proprio corpo, a coordinare i movimenti, a sviluppare il senso dell'attenzione e la prontezza di reazione.
Il karate mantiene in forma tutti i muscoli, che sono sollecitati sia durante gli esercizi, che si svolgono nel corso delle lezioni sia nelle simulazioni e nei combattimenti. Inoltre, la sua pratica migliora la mobilità del collo, delle spalle, delle anche, delle ginocchia e delle caviglie.
I punteggi sono assegnati dai giudici su una scala analoga a quella del judo: tre punti per ippon, un po' il corrispettivo del k.o. boxistico, due punti per il waza-hari e un punto yuko per colpi portati nelle aree come testa, torace, addome.
Il Karate come ti ho accennato è un'arte marziale nata come metodo di difesa personale. Negli anni si è evoluto in uno sport da combattimento a contatto controllato, dove si utilizzano tecniche di percussione con gli arti superiori, inferiori e tecniche di proiezione e chiusura al suolo.