Nei verbi del 1° gruppo, il gerundio finisce in -ando, in quelli del 2° e 3° gruppo termina in -endo. Es. Al passato, il gerundio esprime un'azione passata rispetto a quella del verbo della principale. Come ausiliare richiede il verbo avere (= avendo) o essere (= essendo).
Il gerundio è un modo verbale piuttosto semplice, che si compone soltanto di 2 tempi: presente e passato. Il presente dei verbi in -ARE si forma con la desinenza -ando. Il presente dei verbi in -ERE si forma con la desinenza -endo. Il presente dei verbi in -IRE si forma con la desinenza -endo.
La regola che mette in guardia dall'usare, in una frase implicita, il gerundio riferito a un altro soggetto che non sia quello della frase reggente, gli è stata forse presentata in maniera tanto cieca da fargli supporre che, tolto questo caso, il gerundio non si possa usare.
Il gerundio composto esprime un rapporto di anteriorità rispetto all'azione del verbo della frase. → Avendo finito gli studi, ritorna nel suo paese = quando ha finito gli studi, ritorna nel suo paese. → Avendo finito gli studi, ritornò nel suo paese = quando aveva finito gli studi, ritornò nel suo paese.