Domanda di: Ing. Sibilla Basile | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Firmare un atto richiede l'apposizione di nome e cognome per esteso, solitamente alla fine del documento. Per documenti cartacei, è preferibile firmare a mano con inchiostro blu o nero. Per documenti digitali, si utilizza la firma elettronica avanzata (FEA), qualificata (FEQ) o digitale tramite appositi software. La sigla o paraffina (iniziali) è utile per le pagine intermedie.
9) la sottoscrizione mediante apposizione del nome e cognome, sia sull'atto che sugli allegati non autentici o pubblici o registrati, delle parti, dei fidefacenti, dell'interprete, dei testimoni e del notaio. La firma del notaio inoltre deve essere munita dell'impronta del suo sigillo (art. 52 L.N.).
Selezionare Inserisci > riga della firma. Selezionare Riga della firma di Microsoft Office. Nella casella Impostazione firma è possibile digitare un nome nella casella Firmatario consigliato . È anche possibile aggiungere un titolo nella casella Titolo del firmatario consigliato .
Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).
È buona norma, in generale, non firmare sopra la scritta stampata del nome; si firma sopra se la firma è tra parentesi, sotto se nome e cognome sono scritti senza parentesi. I titoli professionali, o le loro abbreviazioni, non vanno mai inserite nella firma.