Domanda di: Jack Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Con il versamento della caparra, la parte che la versa si impegna a non recedere dal contratto, pena la perdita della caparra stessa. La parte che la riceve si impegna invece a non recedere, pena la restituzione di quanto ricevuto più il pagamento di un ulteriore importo della stessa entità al versante.
Il proprietario di casa deve restituire la cauzione il giorno stesso in cui il conduttore riconsegna le chiavi. Tuttavia, avrà diritto a trattenere l'importo versato qualora l'inquilino risulti insolvente per alcune mensilità o qualora abbia riconsegnato l'appartamento in uno stato diverso da come l'aveva trovato.
Spesso i contratti prevedono un 'periodo di tolleranza', di norma pari a 60 giorni, che però non può essere utilizzato arbitrariamente dal concessionario, ma solo se dimostra che la ritardata consegna non è riconducibile alla sua volontà ma a cause di forza maggiore.
Acquirente: quando perde la caparra? Le cose cambiano quando è l'acquirente ad essere inadempiente. In questo caso, egli rischia di perdere ciò che ha versato in anticipo. Secondo la legge, se è inadempiente colui che ha versato la caparra, allora chi l'ha ricevuta ha diritto a trattenerla, senza doverla restituire.
La caparra confirmatoria legittima il contraente ad esercitare il diritto di recesso in caso di inadempimento della controparte. Se inadempiente sarà la parte che la ha versata, la controparte sarà legittimata a ritenerla integralmente.