Come funziona la prestazione occasionale senza partita IVA?
Domanda di: Cesidia Sala | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: per chi svolge un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario avere una partita IVA. In questo caso, è possibile emettere una ricevuta per prestazione occasionale indicando il proprio nome e cognome e la prestazione svolta.
Il committente, se sostituto d'imposta, dovrà, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono stati pagati i compensi rilasciare al lavoratore autonomo occasionale la certificazione Unica, utile per l'eventuale presentazione della dichiarazione dei redditi.
Cosa cambia nel 2023 per le prestazioni occasionali?
48/2023, il servizio dell'Istituto “Contratto di prestazione occasionale” sarà implementato con la nuova classificazione “aziende che operano nel settore dei congressi, delle fiere, degli eventi, degli stabilimenti termali e dei parchi divertimento”, che sarà disponibile a decorrere dal 9 agosto 2023.
Quanto si può fatturare con prestazione occasionale?
Se si percepiscono altri redditi o si supera la soglia dei 4.800 euro, i compensi derivanti da prestazioni occasionali devono essere obbligatoriamente inseriti in dichiarazione dei redditi e determineranno l'IRPEF.
Quali prestazioni occasionali non vanno comunicate?
Le prestazioni professionali intellettuali e le prestazioni d'opera intellettuali non sono soggette alla comunicazione preventiva obbligatoria per il lavoro autonomo occasionale.