Come lavorare con disortografia?

Domanda di: Ing. Mietta Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026
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Lavorare con la disortografia richiede un approccio integrato che combina il potenziamento logopedico, l'uso di strumenti compensativi digitali (correttori, sintesi vocale) e il supporto psicologico per l'autostima. È essenziale redigere un Piano Didattico Personalizzato (PDP) a scuola, valorizzare i contenuti rispetto alla forma e non insistere con punizioni o eccessive correzioni.

Cosa bisogna fare per migliorare la disortografia?

Imparare a rileggere con attenzione i testi scritti per individuare eventuali errori ortografici. Utilizzare tecniche di sottolineatura o evidenziazione per focalizzare l'attenzione sulle parole dubbie. Sviluppare un metodo personale per correggere gli errori ortografici identificati.

Quali sono gli strumenti compensativi per la disortografia?

In questo caso come strumenti compensativi si possono utilizzare dispositivi con word processor con predizione ortografica, correttori ortografici, suggeritori ortografici e magari sintesi vocali per il monitoraggio degli errori. Questi strumenti combinati possono avere un effetto positivo sull'autocorrezione.

Come aiutare un alunno disortografico?

Il bambino con disortografia riceve un supporto mirato che consiste in un programma di potenziamento delle abilità di scrittura, svolto da un logopedista. Nel suo percorso scolastico può essere affiancato anche da un tutor DSA, specializzato nel supporto di studenti con disturbi di apprendimento.

Cosa non riesce a fare un disortografico?

La disortografia è un disturbo specifico dell'apprendimento (o DSA) che interessa principalmente la scrittura. A differenza della dislessia, che interessa le abilità di lettura, consiste nella difficoltà di scrivere correttamente le parole e applicare le regole ortografiche.

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