Domanda di: Ing. Piersilvio Basile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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I cavalli, per esempio, lacrimano per mantenere gli occhi umidi e per rimuovere le impurità dall'occhio. Una sorta di pulizia di primavera per gli occhi! I cani, invece, piangono (emettendo anche suoni strazianti) quando sono in pericolo o si sentono in prigione e i vitelli lo fanno quando vengono separati dalla mamma.
In particolare, gli elefanti producono lacrime se sono in stato di stress; secondo Masson lacrimano a causa di forti emozioni anche gorilla, scimpanzé, cavalli e orsi. Mentre, nonostante il detto, non lo fanno i coccodrilli, che emettono lacrime solo in seguito a uno sforzo intenso. Il "pianto" delle scimmie.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che polli, topi e ratti possono piangere. Mentre i cani, che pure sono vicinissimi all'uomo, non dimostrano le loro emozioni in questo modo. E poi ci sono i primati, che non piangono come l'uomo, ma dimostrano le emozioni in modo molto evoluto.
Come gli esseri umani, i cani hanno dotti lacrimali che si riempiono di lacrime per mantenere gli occhi puliti e sani. Ma le lacrime nei cani, che tendono a non cadere, come invece succede agli umani quando piangono, prima di questo studio non erano mai state collegate alle emozioni.
Una ricerca suggerisce che quando le persone sono in angoscia per la perdita di un animale domestico, il dolore privato del suo riconoscimento civile rende più difficile per loro trovare conforto, crescita post-traumatica e guarigione.