Domanda di: Sig. Sabino Farina | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Per cantare in maschera gli esercizi più utili usano le sillabe che iniziano con le consonanti M e N come “Mum” e “Ney”. A volte si è dimostrato utile durante gli esercizi, tenere una matita o un piccolo oggetto di fronte al viso e pensare di doverla raggiungere con la voce.
Bensì viaggia verso l'alto per poi “girare” e risuonare, utilizzando le cavità ossee del nostro viso. Proiettare la voce in maschera, invece di lasciarla in gola, serve per rendere la voce più brillante.
La maschera è quel punto della nostra cassa armonica che si colloca approssimativamente tra il naso e i seni paranasali e la bocca. Si tratta generalmente della risonanza più vicina alla voce parlata e permette di ottenere un suono nitido, chiaro e potente senza sforzo.
Un modo per ottenere la voce graffiante è quello di produrre molta saliva e/o muco nel retro della gola. Comincia a cantare simulando una specie di ringhio gutturale. Stringi i muscoli della gola abbastanza da limitare il flusso d'aria con il muco.
Se inspiriamo dell'elio, cambieremo il tipo di molecole che si trovano nel tratto vocale, aumentando la velocità del suono della voce. Le corde vocali dunque vibreranno sempre alla stessa frequenza, ma il timbro cambierà, perché le molecole di elio, essendo leggerissime, permettono al suono di viaggiare velocemente.