Un verbo è al passivo quando il soggetto subisce l'azione anziché compierla. Si riconosce principalmente dalla struttura: ausiliare "essere" (o talvolta venire/andare) + participio passato del verbo. Spesso è presente il complemento d'agente introdotto dalla preposizione "da" (es. La torta è mangiata da Anna).
La regola base da seguire è la seguente: se il soggetto compie l'azione, il verbo è in forma attiva, se il soggetto subisce l'azione, il verbo è in forma passiva. Nel primo caso vedremo proposizioni di questo genere: Lo studente legge il libro.
La forma passiva di un verbo si forma con l'ausiliare essere coniugato nel tempo del corrispondente verbo attivo, seguito dal participio passato del verbo. Mangia è mangiato Ha mangiato è stato mangiato Trasforma dalla forma attiva alla forma passiva.
Nella forma attiva il soggetto della frase compie l'azione; in quella passiva il soggetto subisce l'azione del verbo nell'enunciato. Se devi scrivere un articolo di giornale, un saggio breve o un testo argomentativo dei saper usare, scegliere e cambiare la forma attiva e passiva di una frase come desideri.
I verbi passivi sono verbi usati quando il soggetto della frase subisce l'azione, invece di compierla, e si costruiscono con l'ausiliare "essere" + "participio passato", accordato con il soggetto, con l'agente (chi compie l'azione) introdotto da "da". Si usano solo con verbi transitivi e spostano l'attenzione su chi riceve l'azione, utile quando l'agente è sconosciuto o irrilevante.