Per ridurre i giorni di preavviso nelle dimissioni, la soluzione principale è raggiungere un accordo consensuale scritto con il datore di lavoro. È necessario comunicare le intenzioni in anticipo, negoziare l'esonero o, in alternativa, pagare l'indennità sostitutiva per il periodo non lavorato.
Cosa succede se si fanno meno giorni di preavviso?
Se la parte che intende interrompere il rapporto di lavoro non rispetta il periodo di preavviso, è tenuta a corrispondere alla controparte un'indennità sostitutiva dello stesso, pari alle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato durante il preavviso.
Come stabilito dall'art. 26, comma 2, del D. Lgs. 151/2015, entro sette giorni dalla trasmissione del modulo online, le dimissioni possono essere revocate o modificate nella data di cessazione.
Il lavoratore ha sempre la possibilità di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale entro 7 giorni successivi alla comunicazione. Decorso il termine di 7 giorni utile per la revoca, per lo stesso rapporto di lavoro sarà possibile inviare nuove dimissioni, non revocabili.
La pratica delle cd. dimissioni “in bianco” consiste nel far firmare le dimissioni al lavoratore (in bianco, appunto) al momento dell'assunzione e quindi nel momento in cui la posizione dello stesso lavoratore è più debole, pratica riguardante prevalentemente le donne lavoratrici.