Come scrivere una frase tra virgolette?
Virgolette italiane (« ») Si usino: - per le citazioni; - per il discorso diretto; - per le testate di giornali e riviste. Non devono essere associate al corsivo, ad eccezione dei corsivi che appartengono al testo citato.
Come si scrive tra virgolette?
Nei testi citati la virgoletta ha sempre forma di coppia di virgole posta lateralmente al margine sinistro del testo ad altezza di rigo, e deriva probabilmente dal segno detto diplé (‹>›), già usato per segnalare i passi riportati dalle Sacre Scritture (cfr.
Come si fa una citazione di una frase?
Le citazioni dirette vengono precedute e seguite da virgolette “...”, oppure «...» (a seconda della lingua di stesura). Se all'interno di una citazione compare un'altra citazione, questa viene preceduta e seguita da virgolette semplici “'...'”
Quando si mettono le due virgolette?
le virgolette alte doppie vengono utilizzate soprattutto per segnalare l'uso particolare di una parola: L'hanno preso, faceva il “palo”; gli apici singoli sottolineano, in genere, una singola espressione all'interno di un'altra citazione: Le disse «E' un ristorante molto 'cheap'».
Come utilizzare virgolette?
La virgoletta è un segno di ➔ punteggiatura usato sempre in coppia per contrassegnare una o più parole come una citazione, un discorso diretto o una traduzione, oppure per connotare un'espressione di uso speciale o traslato.
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COSA VA dopo le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali.
Come si cita un dialogo?
Nel discorso diretto e nei dialoghi si utilizzano le virgolette caporali (con conseguente gerarchia di eventuali virgolette interne, «… “… '…' …” …»).
Dove si mettono le virgolette?
Virgolette italiane (« »)
Si usino: - per le citazioni; - per il discorso diretto; - per le testate di giornali e riviste. Non devono essere associate al corsivo, ad eccezione dei corsivi che appartengono al testo citato.
Quando si usano le virgolette basse esempi?
Ad esempio, segnalano un discorso diretto, introducono una citazione, indicano una parola straniera non di uso comune o con utilizzo metaforico, oppure le trasmettono un'enfasi particolare.
Quando chiudere le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali. Dopo di che, c'è chi mette ancora un punto conclusivo e chi non lo ritiene necessario.
Dove si mette il punto dopo le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali.
Quando si cita una frase?
Ogni volta che si copia letteralmente un testo da una fonte si fa una citazione. Copiare la definizione di un concetto da una determinata fonte è un esempio di citazione.
Come si cita una frase in una tesi?
Le citazioni vanno messe tra doppie virgolette, dette anche virgolette esterne. Possono essere di due tipi: « » (caporali), oppure ““ ““ (in apice). Parole o brani citati all''interno di un brano che è già una citazione vanno tra virgolette semplici o interne.
Perché si dice tra virgolette?
La gente dice “tra virgolette”, mentre le disegna in aria con le dita, per suggerire che sta dicendo quella cosa, sì, ma in un altro senso: allusivo, ironico, metaforico. L'importante è non esagerare. Spesso infatti mettere una parola tra virgolette è solo un modo per risparmiarci la fatica di trovare la parola giusta.
Cosa si mette prima delle virgolette?
In particolare: premesso che prima delle virgolette di solito ci sono i due punti (vedi) e che la lettera iniziale del discorso è maiuscola (vedi maiuscole e minuscole), la questione è come regolarci con la punteggiatura che chiude. Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette.
Come usare le virgolette nel discorso diretto?
Il trattino lungo è utilizzato, in alternativa alle virgolette, dopo i due punti per introdurre un discorso diretto. Può essere usato in alternativa alle parentesi tonde o nei dialoghi per indicare cambi di interlocutore. In generale il trattino lungo sottolinea la segmentazione di una parte della frase.
Quando si usano le virgolette caporali?
Le caporali e le virgolette alte. Iniziamo dai dialoghi segnalati dalle caporali. Personalmente sono quelle che preferisco. Ritengo sia meglio usare le caporali come indicatori di dialogo, perché questo ti permette di mantenere libere le eventuali virgolette alte per segnalare citazioni all'interno del discorso diretto ...
Quando si aprono le virgolette si mette la maiuscola?
Il discorso diretto riportato tra virgolette comincia con la lettera maiuscola: Luca sussurrò: «Fate piano»; alle virgolette di apertura segue immediatamente la prima lettera della parola che inizia il discorso, senza spazi, mentre l'ultima lettera è seguita dalle virgolette chiuse, anche in questo caso senza spazi.
Come citare una frase di un autore?
- Citare testualmente, se la citazione è testuale va espressa tra virgolette e dopo la citazione va messo tra parentesi il cognome dell'autore, la data della pubblicazione e la pagina da cui è stata presa la citazione. Il nome dell'autore e l'anno possono essere anche indicati prima della citazione.
Come si scrive un dialogo diretto?
Il discorso diretto riporta le parole e le frasi nella forma esatta in cui sono state dette o scritte. Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!» Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!»
Come si indicano i secondi con le virgolette?
- usare un apostrofo per indicare i primi; - usare il doppio apice (o anche due apostrofi) per indicare i secondi; - usare il punto (non la virgola!) per separare la parte decimale di un numero.
Come si fa il discorso diretto?
Il discorso diretto riporta le parole e le frasi nella forma esatta in cui sono state dette o scritte. Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!» Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!» «Il dado» disse Giulio Cesare «è tratto!»
Come si fanno le citazioni tra parentesi?
- Citare testualmente, se la citazione è testuale va espressa tra virgolette e dopo la citazione va messo tra parentesi il cognome dell'autore, la data della pubblicazione e la pagina da cui è stata presa la citazione. Il nome dell'autore e l'anno possono essere anche indicati prima della citazione.
Come si citano le fonti?
Si scrive la fonte in forma abbreviata, nel formato autore-data, nel testo stesso e si indica la fonte completa nella bibliografia. Chicago B si riporta nel testo seguendo la dicitura: Cognome dell'autore data di pubblicazione, numero di pagina da cui si trae la citazione. Il tutto tra parentesi.
Come citare un testo già citato?
Quando si richiama nuovamente (ma non nella nota immediatamente successiva) un testo precedentemente citato, occorre indicare nuovamente l'autore seguito dalla dicitura: Op. cit. (in corsivo) e, se necessario, il numero di pagina/e: se si tratta della sola opera dell'autore citata nel testo.
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