Le cellule tumorali hanno un metabolismo energetico che sfrutta prevalentemente glucosio, tanto che questa caratteristica viene sfruttata dalla Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), che utilizza glucosio marcato con un tracciante radioattivo, per identificare il più piccolo aggregato cellulare tumorale.
Oggi un dato è certo: i tumori hanno la caratteristica di crescere in condizioni di scarso ossigeno. Una caratteristica importante soprattutto per evadere la controllo del sistema immunitario. Per attaccare il tumore infatti le nostre cellule di difesa hanno bisogno di elevate quantità di ossigeno.
Lo studio - condotto su topi e cellule umane in vitro in laboratorio - dimostra infatti che una dieta ipoglicemica e l'assunzione di metformina possono uccidere le cellule tumorali attraverso un inedito meccanismo molecolare che, se attivato, è appunto in grado di 'affamare' le cellule del tumore.
Pomodori. Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo.
Quale alimento aumenta la proliferazione del tumore?
La carne e i grassi saturi sono sostanze ossidanti che attaccano la membrana cellulare aumentando il rischio che il DNA delle cellule muti. L'eccessivo consumo di carne, di carni conservate e di grassi animali è dannoso per la salute aumentando l'incidenza del cancro dell'intestino e della mammella.