Il saluto dovrebbe essere "Egregio Padre" oppure "Reverendo Padre". Se la lettera è molto formale, dovresti scrivere "Reverendo Padre" seguito da nome e cognome oppure "Egregio Padre".
Se conosci bene il prete, allora puoi limitarti a "Egregio Padre" seguito o meno dal cognome.
Per distinguere tra sacerdoti regolari e confratelli secolari, ci si potrebbe rivolgere ai secondi con espressioni centrate sull'ufficio ricoperto – è ad esempio il caso con “signor parroco” – oppure sulla dignità sacerdotale – quando si dice “reverendo”.
Il seminarista è nella Chiesa cattolica colui che frequenta il seminario per la preparazione spirituale, teologica e umana, in vista dell'ordinazione presbiterale.
Il Sacerdote è colui che può celebrare la messa e impartire i sacramenti, ma è prima di tutto una figura di riferimento, una guida, appunto, come raccomandato da Gesù ai suoi discepoli. I Sacramenti, e in particolare l'eucaristia, sono considerati l'origine e la massima espressione di tutta la vita cristiana…
Don è l'abbreviazione della parola donno in uso ancora ai tempi di Dante Alighieri ma non più conservata, se non nella forma femminile "donna", la quale deriva dalla parola latina dominus, che significa signore, padrone. Propriamente "don" non costituisce un titolo, ma è un trattamento.