Come si calcola la scadenza di un cibo?

Domanda di: Furio Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Ogni azienda decide autonomamente le date di scadenza dei suoi prodotti alimentari. La legge italiana infatti obbliga a riportare sulla confezione una data di scadenza, ma non fissa nessun criterio per determinarla.

Come si calcola la data di scadenza?

Per calcolare la data di scadenza, il periodo di pagamento viene aggiunto al primo giorno del periodo di due settimane successivo alla data del documento. Il primo giorno del successivo multiplo di dieci giorni dopo il 13-02-2007 è 21-02-2007. La data di scadenza risultante è 21-02-2007 + 10 giorni = 02-03-2007.

Quanto dura un alimento dopo la data di scadenza?

Oltre questo periodo si potrebbe andare incontro a dei rischi alimentari. Se la conservazione di questi alimenti è avvenuta correttamente, possono essere mangiati tranquillamente fino a due mesi dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, seppure si possano perdere in parte le proprietà organolettiche.

Quanto tempo dopo la scadenza si può consumare?

Consumati anche qualche mese dopo il termine indicato sulla confezione non creano alcun tipo di danno o di rischio alla salute. Consumati oltre la data di scadenza perderanno molto delle proprietà organolettiche e della consistenza, ma non sono nocivi.

Qual è l'unico alimento che non scade mai?

Il miele è ricco di sostanze antibiotiche naturali che impediscono la proliferazione batterica. Nel tempo potrebbe cambiare di consistenza, diventando più liquido o più solido, ma non diventa mai dannoso per la salute. È pertanto un alimento che non scade mai.

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