Ogni azienda decide autonomamente le date di scadenza dei suoi prodotti alimentari. La legge italiana infatti obbliga a riportare sulla confezione una data di scadenza, ma non fissa nessun criterio per determinarla.
Per calcolare la data di scadenza, il periodo di pagamento viene aggiunto al primo giorno del periodo di due settimane successivo alla data del documento. Il primo giorno del successivo multiplo di dieci giorni dopo il 13-02-2007 è 21-02-2007. La data di scadenza risultante è 21-02-2007 + 10 giorni = 02-03-2007.
Oltre questo periodo si potrebbe andare incontro a dei rischi alimentari. Se la conservazione di questi alimenti è avvenuta correttamente, possono essere mangiati tranquillamente fino a due mesi dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, seppure si possano perdere in parte le proprietà organolettiche.
Consumati anche qualche mese dopo il termine indicato sulla confezione non creano alcun tipo di danno o di rischio alla salute. Consumati oltre la data di scadenza perderanno molto delle proprietà organolettiche e della consistenza, ma non sono nocivi.
Il miele è ricco di sostanze antibiotiche naturali che impediscono la proliferazione batterica. Nel tempo potrebbe cambiare di consistenza, diventando più liquido o più solido, ma non diventa mai dannoso per la salute. È pertanto un alimento che non scade mai.