Il maneki neko, il gatto giapponese portafortuna, è una delle immagini più ricorrenti nel corso di un viaggio in Giappone. Le sue statuine sono presenti ovunque, ristoranti, negozi, abitazioni e persino templi e santuari. E non è solo uno dei tanti oggetti kawaii, ha un suo preciso significato e una sua storia.
Si possono trovare Maneki neko sia con la zampa destra alzata sia con la sinistra. Il significato della zampa destra o sinistra cambia col tempo e col luogo. La credenza più comune è che la zampa sinistra attiri i clienti, mentre la destra porti salute e fortuna, anche se alcune persone sostengono il contrario.
La parola giapponese per gatto è Neko, scritta con il kanji 猫. Sembra che il gatto sia arrivato in Giappone dalla Cina, quasi sicuramente intorno all'anno 538 d.C. insieme al buddismo; sembra infatti che i monaci, per tenere al sicuro i manoscritti buddisti dai topi, avessero sempre almeno un gatto nei templi.
Il maneki neko (招き猫? lett. "gatto che chiama"), anche noto come "gatto che dà il benvenuto", "gatto della fortuna" o "gatto del denaro", è una diffusa scultura giapponese, spesso fatta di porcellana o ceramica, che si ritiene porti fortuna al proprietario.