Il termine "nuova Sparta" è stato utilizzato nel dibattito geopolitico recente per descrivere Israele, in particolare in riferimento alle visioni politiche del Primo Ministro Benjamin Netanyahu riguardanti una maggiore militarizzazione e autarchia del paese. Non si tratta di una nuova città fisica, ma di un'analogia politica e strategica.
Gli Spartiati (in greco antico Σπαρτιᾶται, Spartiátai) o Hómoioi (in greco antico Ὅμοιοι, Uguali) erano i diretti discendenti dei dori e unici cittadini di pieno diritto dell'antica città-Stato greca di Sparta, i quali governavano la città prendendo parte all'apèlla.
Al vertice vi erano gli spartiati, circa 15000 guerrieri discendenti dei conquistatori dori, che amavano definirsi gli “uguali” (homòioi): solo loro godevano pienamente di tutti i diritti politici; avevano come unica occupazione l'addestramento militare e la partecipazione alla vita politica e religiosa di Sparta.
Per Aristotele, Sparta era la più democratica delle città greche, in quanto quella che spesso viene definita una oligarchia aristocratica che governava la città, era formata in realtà da tutti i cittadini, ossia gli Spartiati, cioè i discendenti dei Dori che occuparono la Laconia e sottomisero i Messeni.