Un manoscritto è generalmente la prima copia del testo di un libro così come concepito dall'autore. Sono copie che precedono delle bozze non impaginate o bozze di stampa e spesso sono senza legatura con tracce d'uso.
Nel 400-600 d.C. appaiono i primi manoscritti miniati su fogli di pergamena. Questi preziosissimi libri erano scritti a mano dai monaci, decorati con materiali preziosi come l'argento e l'oro, colorati con tinte brillanti e arricchiti di illustrazioni dettagliate.
Come si chiama la parte dove sono custoditi i libri antichi?
Lo scriptorium (parola latina che deriva dal verbo scribere, "scrivere", con l'aggiunta del suffisso neutro singolare orium che indica gli aggettivi di luogo), o centro scrittorio, è, nel linguaggio della paleografia e codicologia, il luogo dove si scrive, e per estensione ogni luogo dove era effettuata l'attività di ...
Nella classificazione standard del libro, il 1830 è adottato come vero e proprio “spartiacque” temporale: tutte le pubblicazione a stampa dalla nascita della stessa e fino al 1830 sono considerate libro antico, quelle successive vengono definiti “libri moderni” o “libri d'epoca”.
FORMATO: Per i libri antichi il formato è basato sul numero di volte in cui il foglio stampato veniva piegato per ottenere i fascicoli che compongono il libro: In folio: (nessuna piegatura o una sola, oltre 38 cm) In 4°: (due piegature, tra i 28 e i 38 cm) In 8°: (tre piegature, tra i 20 e i 28 cm)