Domanda di: Elda Romano | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'Inferno è comunemente noto come il luogo di punizione eterna nelle religioni abramitiche, derivante dal latino infernus ("luogo sottostante"). Nella tradizione biblica è chiamato Geenna (valle di Hinnom), mentre nella mitologia greca corrisponde all'Ade (regno dei morti) e in quella romana agli Inferi o Averno.
L'inferno è chiamato Geenna (che significa "valle di Hinnon"), vocabolo già in uso nel tardo giudaismo e che indicava un luogo malfamato a sudovest di Gerusalemme, dove anticamente si praticavano sacrifici umani, poi diventato un enorme immondezzaio pubblico in cui bruciavano senza interruzione rifiuti di ogni genere, ...
I termini "Seol" e "Hinnom" sarebbero quindi più propriamente traducibili rispettivamente come "sottosuolo" (nel senso di dimora dei morti) e "luogo di distruzione". Nella Septuaginta (la traduzione ebraica dell'Antico Testamento in greco) Seol divenne Ades, Hinnom divenne Geenna.
La Divina Commedia è divisa in tre parti, definite «cantiche»: queste sono Inferno, Purgatorio e Paradiso. Ciascuna di queste è composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto proemiale).
Ade (in greco antico Ἅιδης, Hádēs) identifica il regno delle anime nella mitologia greca, corrispondente al nome dell'omonimo dio, identificando il regno col suo stesso re. Nella mitologia romana è chiamato anche Inferi (da infĕrus, "che sta sotto"), Averno (dal luogo di accesso) o Orco (dall'omonimo dio).