Le note. Come abbiamo detto in precedenza, i suoni vengono distinti in gravi, medi ed acuti e vengono utilizzati graficamente con 7 note : DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI. Ogni suono viene apposto sul pentagramma, nella riga o nello spazio a seconda della sua posizione.
Le note negli spazi sono quattro, il loro nome dal basso verso l'alto è Fa, La, Do, Mi, come possiamo vedere in questa figura. Oltre ad imparare a memoria l'ordine delle note in senso ascendente, è bene memorizzare anche quello discendente, Mi Do La Fa.
Secondo le convenzioni attuali, le note sono sette, con nomi diversi a seconda della lingua utilizzata. Tuttavia, queste sette note rappresentano 12 semitoni. Esistono due denominazioni: «DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI», stabilita attorno all'anno 1000 da Guido d'Arezzo; «C, D, E, F, G, A, B», di origine greca antica.
Come si chiama la nota che sta sotto il pentagramma?
Scendendo in senso inverso la scala, la prima nota che si incontra è il Re, che è la nota che occupa il primo spazio al di sotto del pentagramma tra il primo rigo e il primo taglio addizionale.
Le linee sono comunemente chiamate righe (al singolare rigo); sulle righe e negli spazi si scrivono le note, le pause ed altri simboli. La numerazione delle righe e degli spazi viene, per convenzione, effettuata con ordine crescente dal basso verso l'alto.