Come si classificano i vini?

Domanda di: Nunzia Costa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per la vendita del vino si distinguono tre classi principali che sono anche riportate sull'etichetta: vini a denominazione d'origine controllata e garantita (D.O.C.G.); vini a denominazione d'origine controllata (D.O.C.); vini ad indicazione geografica tipica (I.G.T.) e vini da tavola.

Quali sono le 5 classificazioni dei vini?

Per saltare il quadro generale e andare direttamente alle definizioni delle tipologie di vino, seguite i link sotto:
  • Vino (generico, ex “Vino da tavola”)
  • Vino Varietale.
  • Vino IGT (Indicazione Geografica Tipica)
  • Vino DOC (Denominazione di Origine Controllata)
  • Vino DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)

Come si classifica il vino?

I Vini italiani si suddividono in 4 categorie: Vini da Tavola, Vini I.G.T., Vini D.O.C. e Vini D.O.C.G. ⇒ Vini da Tavola. Sono vini che non hanno alcuna indicazione geografica e in tal senso possono essere prodotti anche con uve prodotte in zone di produzione diverse.

Cosa vuol dire Doc e Docg?

La DOC che significa denominazione di origine controllata assieme alla DOCG che significa denominazione di origine controllata e garantita rappresentano quindi la punta qualitativa della piramide italiana per la classificazione dei vini.

Come si classificano i vitigni?

Nel mondo si stima che esistano circa 5000 vitigni coltivati. Possiamo classificarli in: vitigni aromatici, semiaromatici e neutri.

Le classificazioni legislative del vino: IGT, DOC, DOCG e Vino da tavola