Una buona madre è una figura «sufficientemente buona» (concetto di D. Winnicott) che risponde con sensibilità ed equilibrio ai bisogni del figlio, trasmettendogli un senso di unicità. Non cerca la perfezione, ma costruisce un attaccamento sicuro attraverso la presenza, la capacità di riparare agli errori e la cura di sé.
È emerso quindi che tratti specifici del volto quali la fossetta sottonasale, la zona sotto il labbro inferiore, la punta del naso, gli zigomi e l'angolo interno degli occhi sono trasferiti dai genitori ai figli mediante i geni.
Un genitore anaffettivo tende a creare un ambiente emotivamente sterile, manifestando comportamenti come: assenza di contatto fisico affettuoso (abbracci, carezze, coccole) difficoltà nel consolare il bambino quando piange o è turbato.
Una "mamma elicottero" (o genitore elicottero) è una madre iperprotettiva che sorvola costantemente la vita dei figli, intervenendo per risolvere ogni problema, anticipare i bisogni e proteggerli da qualsiasi fallimento o disagio, limitando così la loro autonomia e autostima. Questo comportamento, sebbene nasca dall'amore, può avere conseguenze negative sullo sviluppo del bambino, rendendolo ansioso e dipendente.