La turofobia, ovvero la paura o avversione per il formaggio, si cura principalmente attraverso la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Questa include tecniche di esposizione graduale al cibo temuto (vista, odore, tocco, assaggio), esercizi di rilassamento per gestire l'ansia e la ristrutturazione cognitiva per modificare i pensieri disfunzionali legati al formaggio.
Quali sono le cause del disgusto per il formaggio?
L'innocuo latticino può quindi diventare oggetto di una fobia e rappresentare un vero e proprio “tallone d'Achille” difficile da gestire. Quel che è peggio, la turofobia (questo il nome tecnico) spesso viene sottostimata e anche derisa, rendendo ancora più difficile, per chi ne soffre, parlarne e cercare dei rimedi.
La fobia della folla può derivare infatti da un'esperienza di ansia sperimentata in mezzo ad altra gente (pensiamo per esempio a un attacco di panico), che può far emergere la paura di perdere il controllo oppure quella di svelare le proprie fragilità agli altri.
Le fobie specifiche possono essere trattate sia a livello psicoterapico che farmacologico e, in alcune situazioni, integrando farmaci e psicoterapia. La terapia di elezione per la cura delle fobie specifiche, secondo le linee guida internazionali, è la psicoterapia cognitivo-comportamentale (NICE, 2011).