Domanda di: Carmela Martini | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Nel Medioevo, le donne si depilavano usando metodi rudimentali ma efficaci, come pinzette, forbicine, rasatura (con lame o pietre pomici) e creme depilatorie a base di ingredienti aggressivi (calce viva, sangue di pipistrello, arsenico), con l'obiettivo di igiene, bellezza e piacere, specialmente per i peli pubici e ascellari, seguendo tradizioni ereditate dal mondo romano e arabo.
Per farlo, si servivano di pinzette, pietre pomici, creme depilatorie e rasoi rudimentali. È in questo periodo che essere completamente depilate per le donne diventa indice di raffinatezza e purezza.
Cleopatra è una delle pioniere della depilazione femminile, ma pare che invece del rasoio usasse una ceretta allo zucchero, molto simile a quella moderna.
Nel Medioevo molti trattati di medicina parlano di questo genere di pratiche. Per esempio Henri de Mondeville, celebre medico dell'inizio del XIV secolo, menziona molti metodi di depilazione: con una pinza, con delle forbicette o con creme depilatorie.
La depilazione femminile è una pratica estetica diffusissima e fortemente influenzata dalla pubblicità e dalla moda, ma che ha un'origine piuttosto recente. Questa abitudine – nella sua versione moderna – risale infatti solo ai primi decenni del Novecento.