Come si determina il risarcimento del danno?

Domanda di: Ing. Quasimodo Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026
Valutazione: 4.9/5 (58 voti)

La determinazione del risarcimento del danno, disciplinata dagli articoli 1223, 1226 e 1227 del Codice Civile, si basa sul calcolo della perdita subita (danno emergente) e del mancato guadagno (lucro cessante), direttamente collegati al fatto illecito. Il risarcimento può avvenire per equivalente (somma di denaro) o in forma specifica.

Come si determina l'ammontare del risarcimento del danno?

Il risarcimento del danno emergente viene calcolato dal giudice sulla base della perdita di patrimonio che il soggetto è tenuto a dimostrare. Semplicemente, il giudice sentenzierà che la parte che ha causato il danno è tenuta a risarcire alla parte danneggiata l'ammontare di patrimonio perso.

Come si determina il danno risarcibile?

Il creditore ha diritto al risarcimento dell'intero danno subito ma purché vi sia una causalità tra inadempimento (o ritardo) e pregiudizio: quest'ultimo, infatti, deve essere ascrivibile al debitore.

Come si stimano i danni?

La determinazione del danno è stabilita direttamente dalla società o dal perito da essa incaricato, con l'assicurato o con la persona da lui designata. La quantificazione del danno deve essere eseguita secondo le norme di cui alle condizioni generali e speciali di assicurazione, per singola partita.

Chi decide il risarcimento del danno?

Il risarcimento del danno in forma specifica

È compito del giudice stabilire se il risarcimento in forma specifica sia possibile. Il giudice può nominare periti e tecnici per avere un parere esperto sulla materia oggetto del procedimento.

Come si calcolano i compensi dell’avvocato: i parametri forensi spiegati in 5 minuti