In romagnolo, come in gran parte della Romagna e zone limitrofe, il termine utilizzato tradizionalmente è babbo. Sebbene "papà" sia diffuso a livello nazionale, la tradizione romagnola preferisce "babbo", percepito come un termine affettuoso e tipico della regione.
fra le nostre montagne si usa quasi sempre il termine “babbo””, “nei comuni dell'Appennino bolognese si usa ancora “babbo” e anche nell'Appennino Reggiano e Modenese: “sull'Appennino modenese l'uso del Babbo come nome per indicare il padre è molto diffuso”, “sull'Appennino Reggiano si usa babbo”.
“Babbo” è la forma utilizzata principalmente in Toscana, Romagna, Umbria, Marche, Sardegna e nel Lazio settentrionale, mentre "Papà" è più diffuso nel resto d'Italia.
Mentre babbo è una forma "autoctona", papà è effettivamente un francesismo, benché di "vecchia data", tanto che se ne trova testimonianza già nel XVIII secolo per il veneziano (cfr P.
a mamma rispetto a madre): senti, papà; parliamone con papà; esco con papà e mamma; arriva papà, o il papà; sempre con l'articolo, quando è seguito da un compl. di specificazione o è preceduto da un agg. poss.: il papà di Giulio; il mio papà.