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Come si dice carota in dialetto pugliese?
In molti comuni pugliesi la carota (Daucus carota L. var. sativus) viene indicata come bastinaca (ad esempio, la 'Bastinaca di San Vito', che è la 'Carota di Polignano') o pestanaca (ad esempio, la 'Pestanaca di Sant'Ippazio', la 'Carota di Tiggiano').
Come si dice stupida in pugliese?
Trimone è un termine tipico del barese e di altri dialetti pugliesi che significa, a seconda dei casi, 'stupido' o 'masturbazione'.
Come si dice Zanzara in Pugliese?
Zzenzale: zanzara. Zziccalu: prendilo. Zzita/Zzitu: fidanzata/Fidanzato. Zziuma/Zziama: mio Zio/Mia zia.
Come si dice pasta in pugliese?
Nonostante l'associazione con l'isola, la tria in realtà è, in Puglia, l'antica denominazione generica della pasta, come spiega Mastro Barnaba nel “De naturis et proprietatibus alimentorum” del 1338.
Come si dice quanto sei bella in pugliese?
4) Nu fiuru Facciamo un esempio per semplificare la vita: all'espressione “Come sei bella!” le donne più simpatiche risponderanno, un po' per modestia, un po' perchè convinte del contrario, “nu fiuru, proprio!”. Facile no?
COME SI DICE IL MARE IN pugliese?
Proseguiamo e concludiamo insieme la scoperta del vocabolario pugliese più tipico, verace e folcloristico facendo un tuffo virtuale in mare, che in Salento chiamano lu mare, mentre nel brindisino lu mari. A Bari, invece, si dirà u mare de Bare e a praje (la spiaggia).
Cosa non dire ad un pugliese?
Eccone alcune.
1 – Non iniziare una frase dicendo “Voi Pugliesi” 2- “Ho preso una burratina ottima alla Esselunga” 3- “Conosci un posto dalle tue parti dove soggiornare la settimana di ferragosto?” ( ... 4 – Però in Puglia mancano le strutture e i servizi.
Come si dice buon appetito in pugliese?
buenu (buono) in espressioni beneauguranti diventa bon- (f. bona) e si congiunge al sostantivo: bonannu (buon anno), bonappetitu (buon appetito), bongiornu (buon giorno), bonaèspera (buon pomeriggio), bonasçiana (buonumore), ecc.
Come si dice vino in dialetto pugliese?
Ebbene mentre la parola “vinum” è entrata in tutte le lingue indoeuropee, la parola “merum” è rimasta invece solo nei dialetti pugliesi, dove ancor oggi il buon vino si chiama “mjier”o “mieru”.
Come si dice cime di rapa in pugliese?
(1) Cime di rapa “affogate” (nfucate in dialetto) Semplicissima da fare, provateci anche voi. Lavate per bene le cime di rapa, mettetele in pentola con l'acqua stessa del lavaggio (pochissima) e cuocete per qualche minuto. Quando le vedete ammaccarsi, scolate l'acqua della pentola.
Come si dice orecchiette in dialetto pugliese?
Deliziose cupolette di pasta di semola rimacinata, le orecchiette (in dialetto “récchietèdde”), sono un vanto, come le chiancarelle, per chi riesce nella difficoltosa impresa della loro preparazione.
Come si dice padre in pugliese?
Non vi dice niente “atta“? Certo che sì, in dialetto barese il papà è “u attàn“.
Come si dice auguri in pugliese?
“Natàle k'u sole e Pasque k'u ceppòne! Auguri!” : in piazza e al bar, il 25 dicembre, è un continuo e costante rimembrare che Natale è con il sole e Pasqua con il Ceppo.
Come si dice piccola in pugliese?
Picciccu: piccolo. In genere si dice di bambino piccolo.. Piccinni: piccolini.
Come si dice scarafaggio in pugliese?
Malota: scarafaggio. Mamma: mama. Mancu li cani: mai sia. Mandalune: millepiedi.
Come si dice pipistrello in pugliese?
spruwignə (Manfredonia FG, Mattinata FG, Monte Sant'Angelo FG) m. spruwinghiə (Mattinata FG, Monte Sant'Angelo FG) m. // assì la sèra sèjrə kumə li spruwinghiə, uscire solo di sera come i pipistrelli [*spervinculus, metatesi di *vesperinculus, dal lat.
Cosa vuol dire né in pugliese?
Il suffisso -ne in uso oggi in Salento sarebbe da individuare invece nella parola latina nae, che significa certamente, come no, così come nella sua “cugina” greca vai (pronuncia nai), dal significato analogo.
Come si dice schiaffo in pugliese?
SCUGNATU: dicasi di piatto o coppa di ceramica scheggiati. Scaffare: ficcare. Scaffu: schiaffo.
Cosa vuol dire meh in pugliese?
L'assidua frequentazione della Puglia mi ha permesso alcuni anni fa di far la conoscenza con “Meh!”, un'espressione che unisce un po' tutti i dialetti pugliesi e il cui significato può cambiare a seconda del contesto e può significare stupore, curiosità, apprezzamento, delusione.