Come si diventa ipovedenti?

Domanda di: Enrica Conti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Tra i fattori scatenanti, ci sono la degenerazione maculare legata all'età, il diabete e il glaucoma. L'ipovisione può anche derivare da cancro dell'occhio, albinismo, lesioni cerebrali o disturbi ereditari dell'occhio, inclusa la retinite pigmentosa, e la cataratta.

Quando si diventa ipovedente?

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un soggetto è cieco quando l'acuità visiva corretta nell'occhio migliore è inferiore a 1/20, mentre è ipovedente quando essa è compresa tra 3/10 e 1/20. Tale distinzione risale a circa vent'anni fa.

Come vedono le persone ipovedenti?

Un ipovedente non vede poco ma vede in modo completamente diverso e spesso inimmaginabile alla mente di un vedente. L'ipovedente si deve adattare agli infiniti cambiamenti della propria percezione visiva della realtà: di giorno in giorno, di ora in ora, di luogo in luogo, di luce in luce.

Cosa può fare un ipovedente?

Le persone che hanno un piccolissimo residuo di vista, che secondo la legge rientrano nella categoria di ipovedenti medio o gravi, possono accedere alla lettura e scrittura anche su carta, avvalendosi di alcuni ausili ottici quali ad esempio occhiali speciali o lenti o video ingranditori sia portatili che da tavolo.

Che differenza c'è tra ciechi e ipovedenti?

Secondo l'OMS un soggetto: è cieco quando la sua acuità visiva corretta nell'occhio migliore è inferiore a 1/20, è ipovedente quando è compresa tra 3/10 e 1/20.

#ipovisione: vi mostro come IO vedo è il MIO campo visivo! Parliamone!