In assenza di figli (discendenti) e di testamento, l'eredità di un figlio viene suddivisa secondo le norme del codice civile basate sui parenti superstiti: se ci sono solo i genitori, questi ereditano in parti uguali (o il 100% al genitore superstite). In presenza di coniuge, quest'ultimo riceve due terzi, mentre l'altro terzo va a genitori e fratelli/sorelle.
Chi sono gli eredi di un figlio morto? Gli eredi di un figlio morto includono il coniuge superstite, i figli e, in assenza di questi, i genitori e i fratelli del defunto.
Il genitore può evitare di lasciare un'eredità al figlio se ha già soddisfatto la sua quota di legittima con donazioni fatte in suo favore quando ancora era in vita. Difatti le donazioni si considerano un anticipo della legittima.
Coniuge e un solo figlio: l'eredità viene divisa al 50% tra i due. Esempio pratico: Se il patrimonio è pari a 200.000 euro, 100.000 andranno alla moglie e 100.000 al figlio. Coniuge e due o più figli: al coniuge spetta 1/3 dell'eredità, mentre i figli si dividono in parti uguali i restanti 2/3.
L'art. 752 del Codice Civile dispone che gli eredi rispondono dei debiti ereditari in proporzione alle loro quote ereditarie, salvo diversa disposizione del testatore. Ciò significa che, nel caso precedente di tre coeredi per pari quote di 1/3, ciascuno di essi sarà tenuto a rispondere nei limiti di 1/3 del debito.