Come si dividono le spese se non ci sono le tabelle millesimali?
Domanda di: Ing. Olimpia Bianco | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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In assenza di tabelle millesimali e/o di regolamento, l'assemblea deve dividere le spese approvate per le parti comuni tenendo conto del valore di ogni singolo appartamento. Nell'ambito del condominio, le tabelle millesimali servono per la ripartizione delle spese comuni tra i vari proprietari.
Come si ripartiscono le spese condominiali in assenza di tabelle millesimali?
Allora che fare quando non vi sono le tabelle millesimali? Come ripartire le spese comuni? Ebbene, la risposta è la seguente: in mancanza di tabelle millesimali, ciascun condomino contribuisce alle spese condominiali in proporzione al valore della sua proprietà .
Il criterio millesimale, essendo previsto dal Codice Civile, non necessità di nessun regolamento e neppure di amministratore condominiale. Le spese condominiali, quindi, anche senza la presenza dell'amministratore e al netto di diversa deliberazione, si devono ripartire utilizzando il criterio del valore millesimale.
Quali spese condominiali si possono dividere in parti uguali?
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Con la disposizione di cui all'art. 1123 viene sancito che le spese condominiali vanno ripartite fra i condomini in misura proporzionale alla porzione di piano posseduta. Le spese per la conservazione e per il godimento vanno suddivise in base ai millesimi generali di proprietà.