Cos'è L' AUTORITENUTA di un teleruttore? Spiegato cosi lo capiscono TUTTI!

Come si fa l autoritenuta?

Domanda di: Dr. Silverio Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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autoritenuta, cioè il mantenimento della bobina in stato "eccitato" con l'utilizzo di un contatto ausiliario NO in parallelo al pulsante o al contatto di comando in modo da permettere il mantenimento dell'eccitazione della bobina al rilascio del pulsante o del contatto di comando.

Come si fa un autoritenuta?

Come funziona? 1) Per mezzo del pulsante normalmente aperto (N.O.) "PM" viene chiuso il circuito che alimenta (eccitandolo) il relè o contattore K1, nello stesso momento il contatto ausiliario normalmente aperto di K1 si chiude e trovandosi in parallelo al pulsante di marcia è come se cortocircuitasse quest' ultimo.

Come funziona il contattore?

Il principio di funzionamento di un contattore elettrico è semplice. Quando la bobina elettromagnetica viene attraversata da una corrente, si crea un campo magnetico. Ciò fa sì che l'indotto all'interno del contattore si muova in un certo modo rispetto ai contatti elettrici.

Come composto un teleruttore?

Ecco quali sono i componenti presenti in un contattore o teleruttore:
  1. Bobina.
  2. Nucleo con contatti e nucleo mobile.
  3. Contatti principali.
  4. Contatti ausiliari.
  5. Elettromagnete.
  6. Molle Antagoniste.

Che cosa è il contatto di autoritenuta?

autoritenuta, cioè il mantenimento della bobina in stato "eccitato" con l'utilizzo di un contatto ausiliario NO in parallelo al pulsante o al contatto di comando in modo da permettere il mantenimento dell'eccitazione della bobina al rilascio del pulsante o del contatto di comando.

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Dove si usa il teleruttore?

Dove si usa un teleruttore

Un esempio pratico di funzionamento è quello dell'ascensore. Quando si preme il bottone con il piano che si vuole raggiungere, si aziona il teleruttore che aziona a sua volta il motore dell'ascensore e lo fa muovere.

A cosa serve il salvamotore?

I salvamotori sono dispositivi di protezione elettromeccanici per il circuito principale. Vengono impiegati per avviare/arrestare manualmente i motori e proteggere sia il carico che l'installazione da cortocircuito, sovraccarico e perdita di fase.

Che cos'è un commutatore elettrico?

In ambito elettrico uno dei componenti più diffusi come comandi, insieme ad interruttori e deviatori, è il commutatore. Nello specifico il deviatore è un comando posizionato fra due circuiti complementari, la cui funzione è quella di aprire un circuito chiudendo automaticamente l'altro, e viceversa.

Come funzionano i contatti ausiliari?

I contatti ausiliari sono dispositivi di commutazione secondari che funzionano in combinazione con apparecchiature di commutazione primarie come interruttori automatici, relè e contattori. Questi contatti sono fisicamente collegati al meccanismo di commutazione principale e si attivano contemporaneamente.

Quando entra in funzione il salvavita?

Il salvavita è un dispositivo di sicurezza che arresta il flusso dell'energia elettrica dal contatore all'abitazione. Questo processo si avvia in caso di dispersione elettrica o per folgorazione, ovvero a fronte di un guasto o malfunzionamento dell'impianto.

Come si collega commutatore?

Come prima cosa da fare quando si vuole montare un commutatore, bisogna collegare tutti i fili neutri e interrompere la fase. A questo punto va collegata la fase al punto luce secondo l'ordine in cui si vogliono accendere le lampadine: per ogni gruppo, servirà un interruttore.

Come collegare un pulsante ad un interruttore?

Per effettuare i collegamenti elettrici di un pulsante basta collegare un morsetto alla fase (non ci sono problemi di polarizzazioni) e l'altro alla suoneria. Il secondo morsetto della suoneria andrà collegato al neutro.

Come azionare un relè?

Il funzionamento di un relè passo passo è molto semplice: quando la bobina viene percorsa da corrente elettrica, si genera un campo elettromagnetico che fa muovere la barra. Questa fisicamente fa girare le camme della rotella che fa uno scatto. In questo modo si apre e si chiude in maniera alternata il contatto.

Cosa fa il relè?

Un relè è un interruttore elettrico che grazie ad un impulso elettrico chiude oppure apre un circuito: questo dispositivo funziona grazie alle variazioni di corrente che influiscono sul meccanismo di un altro circuito. Il relè non interrompe quindi il flusso di corrente, ma lo devia.

Che funzione ha un relè?

Il principio di funzionamento è molto semplice: l'accensione e lo spegnimento viene comandato dai pulsanti a relè na (normalmente aperto) collegati ad un rele bistabile. In questo modi gireremo nel circuito solamente con due fili in parallelo anzichè utilizzare la combinazione deviatore – invertitore.

Che tipo di relè ci sono?

Un relè può essere di due tipologie: interruttore e commutatore. La differenza tra i due sta nel fatto che con il relè interruttore possiamo accendere e spegnere una o più luci contemporaneamente. Con il relè commutatore, invece, possiamo comandare due serie complete di luci da uno o più pulsanti.

Quando scatta il salvamotore?

In pratica, il salvamotore è installato sul cavo che alimenta il motore e, quando il motore si blocca per un effetto meccanico o (nei sistemi trifase) perché viene a mancare una fase, esso rileva un eccessivo assorbimento ed interrompe automaticamente l'energia elettrica salvaguardando l'integrità del motore.

Cosa protegge il rele termico?

I relè termici di sovraccarico sono dispositivi di protezione elettromeccanici per il circuito principale. Offrono una protezione sicura dei motori in caso di sovraccarico o perdita di fase. I relè termici di sovraccarico unitamente ai contattori consentono di realizzare una soluzione di avviamento compatta.

Quanto consuma un relè?

Se è un relè elettronico può esserci un assorbimento anche a riposo, dovuto al circuito di comando, ma comunque è un assorbimento molto modesto. Per intenderci, se è installato a casa, ti consuma circa 1.5 euro circa in un anno.

Come si collega un interruttore trifase?

Collegamento dell'interruttore differenziale trifase

All'ingresso dell'interruttore differenziale colleghiamo tutte le tre fasi ed il conduttore neutro. All'uscita di ciascuna fase viene collegato un interruttore magnetotermico. Invece il cavo neutro in uscita deve essere collegato alla morsettiera di distribuzione.

Come si testa un teleruttore?

prendi un caccaiavite grosso e metti in corto i due dadi grossi dell teleruttore stesso. Cosi facendo il motorino deve girare, se lo fa è sicuramente il teleruttore guasto, se cosi ancora non gira potrebbe essere il motorino o la batteria...

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